Il post precedente è una cagata

Mi riferisco a questo. Poi ci ho pensato ancora su e alla fine credo che in realtà insomma, proprio sul piano dell’immaginario, la cosa di dire agli oppressi «porgete sempre l’altra guancia», «amate i vostri nemici», ecc., negandoci non solo la possibilità di rispondere con violenza (cosa a volte necessaria) alla violenza su cui lo sfruttamento si fonda, ma persino quella di difenderci o scappare, e al contempo riservando esclusivamente a sé la possibilità di agirla, di agire «per conto del padre» una violenza enorme, “apocalittica”, somiglia molto più a ciò che poi storicamente il cristianesimo è stato di gran lunga prevalentemente, per esempio con le crociate e i colonialismi più genocidi della storia: se spingi gli oppressi a subire la violenza degli oppressori riduci il conflitto sociale “di classe” interno a ogni società, che potrebbe portare a maggiore eguaglianza; e se al contempo legittimi solo la violenza apocalittica “del padre”, o “tua per conto del padre”, consegni a papi e re la possibilità di dirottare il risentimento che inevitabilmente monterà negli oppressi, quanto più si sforzeranno di attenersi al precetto di subire la violenza degli oppressori, partecipando da soldati alle guerre contro gli oppressi di qualche altro territorio, o comunque appoggiandole; come probabilmente accadrà di nuovo.

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