Probabilmente moltu sanno che Android ha una funzione “Hotspot Wi-Fi” (sul mio cell con Android GO 12 si può attivare e disattivare da “Impostazioni” > “Rete e Internet” > “Hotspot e tethering” > “Hotspot Wi-Fi”) che tipicamente viene impiegata per usare da altri dispositivi la connessione dati a internet del dispositivo su cui viene attivata.
Quello che non sapevo (e nemmeno mi ero mai chiesto, prima di averne bisogno) è che, quando “Hotspot Wi-Fi” è attivo, Android assegna al dispositivo su cui è stato attivato (facciamo che è un cellulare e chiamiamolo Giuggio) un indirizzo IP di tipo LAN (sul mio cell è del tipo 192.168.x.y, con x e y variabili a ogni attivazione), e ne assegna un altro, diverso ma dello stesso tipo (nel mio caso 192.168.x.z, con x uguale a quella dell’indirizzo del dispositivo hotspot, e z variabile), a ciascun dispositivo che si collega all’hotspot, creando così a tutti gli effetti una piccola LAN che permette di trasferire dati tra tutti i dispositivi, compreso Giuggio, “senza passare da internet”, quindi senza nemmeno bisogno che su Giuggio sia attiva una connessione dati a internet, e a “velocità Wi-Fi”, che molto spesso è maggiore di quella della connessione a internet.
Come fare, per esempio
- Attivi “Hotspot Wi-Fi” sul tuo cellulare Giuggio (non c’è bisogno che sia collegato a internet);
- ti colleghi all’hotspot Wi-Fi dai tuoi PC Linux Pippo e Peppo;
- da un terminale su Pippo identifichi l’indirizzo IP di Pippo e quello di Giuggio leggendo la prima riga dell’output del comando “ip route” (se per esempio fosse “default via 192.168.73.167 dev wlp4s0 proto dhcp src 192.168.73.106 metric 600”, l’indirizzo di Giuggio sarebbe 192.168.73.167 e quello di Pippo 192.168.73.106); lo stesso fai su Peppo per conoscere anche il suo indirizzo.
A questo punto puoi fare tuttecose: per esempio lanciare su Pippo un server VNC (sotto Arch Linux uso questo) per poter vedere il suo schermo e interagirci da Giuggio con un’app tipo MultiVNC (suggerimento: assicurati che su Pippo non giri un firewall, o che sia configurato per accettare connessioni in ingresso almeno sulla porta 5900, quella di VNC, e almeno dall’IP di Giuggio); oppure lanciare su Giuggio un server SSH come SimpleSSHD e usarlo per copiare o spostare file tra Giuggio e Pippo; oppure fare queste e tante altre cose tra Pippo e Peppo; ecc., ecc.