«Sei stato tu, con la tua passeggiata!»

In sé e per sé uscire per una passeggiata, stando lontani dagli altri almeno un metro ed evitando di toccare cose, è molto, molto meno pericoloso che uscire per lavoro, prendere la metrò affollata, stare in un luogo di lavoro condiviso. Aggiungici il fatto che la stragrande maggioranza di chi esce non lo fa per fare una passeggiata, ma perché costretto ad andare a lavorare anche per servizi inessenziali, quando se potesse stare a casa lascerebbe più spazio sicuro a chi si sposta per i servizi davvero essenziali, e hai la misura dell’ipocrisia imperante.

“Sei stato tu, col tuo sasso!” gridò il carabiniere in diretta tivvì a qualche manifestante al G8 di Genova nel 2001 dopo che Carlo Giuliani era stato ammazzato dal carabiniere Placanica.

“Sei stato tu, con la tua passeggiata!” gridano oggi i governanti e anche tanti, troppi che pur di credere ancora ai “poteri buoni” cascano nel loro trappolone più classico, quello di fomentare le guerre tra poveri e spostare le *loro* responsabilità (giusto un esempio: 37 miliardi tagliati alla sanità negli ultimi 10 anni) su qualche categoria-capro espiatorio.

Bisognerebbe spazzarli via, adesso!, anche perché ci stanno facendo allegramente trotterellare verso la solita “soluzione” che i ricchi capitalisti danno alle crisi del loro sistema di merda: la guerra.